martedì 23 ottobre 2007

Musica e stato d'animo

Sono rimasto in casa questo pomeriggio. Fuori faceva freddo.
A un certo momento ho deciso d'ascoltare un po’ di musica: “Il trillo del diavolo" di Tartini.
Mi sono fermato. "Il trillo" mi intristisce.
Una mia amica quando glielo dissi osservò: “Non è la musica che ti immalinconisce. La musica non fa altro che amplificare il tuo stato d’animo”.
Mi sono rassicurato. Ho fatto partire la musica.
Mi sono intristito.
Ho spento l'apparecchio.
Penso che quel che disse la mia amica sia vero e che valga per la musica in generale. Ma ci sono eccezioni. Non è così per i brani musicali che abbiano avuto significati particolari.
Un pezzo che hai ascoltato con la persona amata in un momento particolare, continuerà a farti venire in mente quel momento.
Tornando a Tartini, forse ho scelto quella musica perché ero già triste e, quando sono triste, in modo inconscio e quasi inevitabile la scelgo. La musica ha amplificato la mia tristezza.
Opppure, ho ascoltato così tante volte quella musica in momenti di malinconia che ormai si è associata a quello stato d’animo e tende a immalinconirmi anche se non sono triste.
Come un cane di Pavlov.

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